Cosa succede il giorno dell’intervento laser Femtolasik?

PREPARAZIONE ALL’ INTERVENTO
Il giorno dell’intervento il paziente dopo aver ripetuto alcuni veloci esami diagnostici viene
accompagnato in una stanza attigua alla sala laser, chiamata stanza di preparazione.
Un infermiera lo aiuta dapprima ad indossare un camice, dei calzari ed una cuffietta e in
seguito lo fa accomodare in una poltrona a ovetto di colore verde o arancione.
Gli instilla negli occhi delle gocce di collirio anestetico per 2 volte a distanza di 5/10 minuti l’
una dall’altra.
Ascoltando della musica rilassante, il paziente rimane in questa stanza per circa 15 minuti.

L’INTERVENTO
La procedura femtolasik si attua con l’ausilio di 2 laser anziché 1. Un femto laser ed
un laser ad eccimeri. Questo per garantire al paziente una maggior precisione di
intervento. Fino a pochi anni fa la procedura era solo manuale e necessitava dell’
utilizzo del microcheratomo. Finalmente con la comparsa del femto laser questa
procedura non necessita più di un intervento manuale ed è diventata precisa come
quella delle altre tecniche.
Passato questo tempo, il paziente viene accompagnato nella sala laser per effettuare il
trattamento refrattivo. Nella stanza sono presenti il paziente, il medico chirurgo, l’ infermiere
e il key operator.
Il paziente, dopo essersi disteso sul lettino del laser a femtosecondi collabora con il medico
chirurgo e segue con gli occhi le indicazioni che il chirurgo gli da, fissando dei punti luminosi
verdi. L’ intervento del laser sugli occhi dura qualche secondo circa.
Dopo qualche secondo, il paziente viene fatto alzare e accompagnato nell’altra stanza dove si
trova il laser ad eccimeri che viene utilizzato per terminare la procedura femtolasik. Anche qui
collabora con il medico e dopo essersi disteso, viene invitato a seguire dei punti luminosi rossi
durante quei secondi in cui il fascio laser è in azione.
Dopo 30 minuti circa il paziente esce dalle stanze laser.

LE DIMISSIONI
Al termine dell’ intervento l’infermiera o l’ ortottista riaccompagna il paziente nella stanza di
preparazione dove sosta per circa 15 minuti in attesa che il medico venga a consegnarli la
terapia per i giorni seguenti e la lettera di dimissioni. Esce dalla clinica senza bende o lenti a
contatto, la visione nell’ immediato potrebbe risultare un pò annebbiata e la lacrimazione
risultare più abbondante del solito.
La terapia post operatoria, di soli colliri, dura circa 30 giorni a scalare.

I GIORNI SEGUENTI
Il giorno dopo il paziente si reca al controllo post intervento accompagnato, in quanto la
visione ottimale la si ottiene in 2/3 giorni, così come eventuali altri disagi nel caso in cui
dovessero essercene, scompaiono nello stesso torno di tempo.